A prima vista: The End of F***ing World

  • Genere: Dark Comedy
  • Creatore: Charlie Covell, basatosi sul graphic novel The End of Fucking World di Charles S. Forsman
  • Episodi: 8
  • Paese: Regno Unito
  • Distribuzione: Channel 4
  • Data di uscita: 24 ottobre 2017
  • Data di uscita in Italia: 5 gennaio 2018 (Netflix)
  • Attori principali: Alex Lawther, Jessica Barden

The End of F***ing World è una delle poche serie, in questo periodo, che vale davvero la pena di vedere. Gli otto episodi che affrontano temi difficili filano via così lisci che non ci si accorge nemmeno di averli già finiti.

Si tratta di una dark comedy britannica, ricca proprio di quello humor così nero che contraddistingue gli inglesi e che si vede in moltissime delle loro commedie (per esempio, Funeral Party). Segue le vicende di un ragazzo, James, che si auto-definisce psicopatico e di una sua coetanea e compagna di scuola, Alyssa, che vuole scappare dalla sua vita noiosa e in cui non si sente accettata. Alyssa decide che James sarà il suo ragazzo e i due scappano per un viaggio on the road. Nel frattempo, James decide che vuole sapere cosa si prova ad uccidere qualcuno e che Alyssa sarà la sua cavia.

Anche se dalla trama può sembrare un thriller, o un horror, The End of F***ing World è in realtà una piccola perla, grezza ma con moltissimo potenziale. Dietro gli atteggiamenti dei due protagonisti, infatti, c’è molto di più. James non ha mai superato un trauma subito durante l’infanzia, mentre il patrigno di Alyssa si comporta con lei in un modo così ambiguo che farebbe scappare chiunque. Sono solo due adolescenti con realtà particolarmente complicate che vogliono vivere un’avventura. Il loro viaggio presto diventerà però qualcosa di molto più grande di loro, che cambierà le loro vite per sempre e che li renderà inseparabili.

The_Edn_of_fucking_World.jpg

Il pilot di questa serie è indistinguibile dal resto: è il prodotto perfetto per il binge watching, così che non ci siano inutili interruzioni. Ancora non si sa nulla sulla possibilità di una seconda stagione, ma i produttori non hanno negato la possibilità che venga fatta.

L’altro elemento che rende questa serie unica è sicuramente la colonna sonora. Un misto tra brani degli anni ’50 e pezzi contemporanei, ognuno dei quali si insinua nelle orecchie di chi ascolta e rende ogni scena irripetibile e diversa dalle altre. Quella che meglio rende il significato della serie è Walking All Day di Graham Noxon che è da subito stata considerata la canzone simbolo di The End of F***ing World.

  • Recitazione: 8/10
  • Storia: 8.5/10
  • Qualità: 8.5/10
  • Regia: 8/10

Ecco il trailer:

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