A prima vista: Feud: Bette and Joan

  • Genere: Period Drama

  • Creatori: Ryan Murphy, Jaffe Cohen, Michael Zam
  • Stagioni: 1
  • Episodi: 8
  • Paese: USA
  • Distribuzione: FX
  • Data di uscita: 5 marzo 2017
  • Data di uscita in Italia: 7 gennaio 2018
  • Attori principali: Jessica Lange, Susan Sarandon, Alfred Molina, Stanley Tucci
  • Status: conclusa dopo stagione 1

Mettendo insieme una storia interessante, personaggi affascinanti, un gran cast e un autore geniale, non può che nascere un successo.

Feud è una serie televisiva antologica, perciò ogni stagione racconterà eventi in nessuno modo collegati alle altre. Per intenderci, questa prima stagione riguarda l’odio e la faida tra Joan Crawford (Jessica Lange) e Bette Davis (Susan Sarandon) durante le riprese del film Whatever Happened to Baby Jane, nel 1962, mentre nella seconda stagione vedremo lo sgretolamento del matrimonio tra il Principe Carlo e Lady Diana.

Come ho già detto parlando del pilot di 9-1-1, quando Ryan Murphy ha un’idea e decide di produrla, è difficile che si riveli un flop. E forse questa è la serie che gli è riuscita meglio. Ha ricevuto tante nomination ed è stata molto apprezzata dal pubblico.

Già dal primo episodio, è evidente l’altissima qualità della recitazione, portata avanti da un cast d’eccezione. Jessica Lange ha già lavorato con Murphy, ma è la prima volta per Susan Sarandon che è tornata sul piedistallo con questa serie. Le due donne sono perfette per rappresentare due delle più grandi attrici di sempre che, nonostante l’odio reciproco, capiscono che devono unire le forze per essere nuovamente sotto i riflettori di Hollywood in un’epoca in cui non c’è spazio per donne sopra i 40 anni.

Già di per sé la serie racconta un periodo storico molto affascinante e abbastanza lontano nel tempo da incuriosire il pubblico, ma usare Lange e Sarandon e altri nomi importanti per riportarlo in vita è una scelta azzeccatissima. Prendendo attori cinematografici, diventa una serie di Hollywood che racconta Hollywood dall’interno.

Il primo episodio dura 60 minuti che non sono pochi, ma non sono abbastanza. Viene voglia di continuare a guardare la serie su queste donne che cercano di tornare ai loro anni d’oro e sono disposte a lottare con le unghie e con i denti per ottenere il loro obiettivo.

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Ciò che rende la serie credibile, viva anche se così datata, sono i dettagli. Niente viene detto per caso, ogni battuta e ogni parola sono inserite al momento giusto e l’atmosfera in questo modo viene ricreata perfettamente. Persino l’accento delle attrici è identico all’originale (per chi guarda Feud in lingua inglese, naturalmente).

Un altro aspetto molto interessante, è il fatto che viene girato un film all’interno della serie e che noi siamo testimoni della creazione di questo film, identico all’originale, ma con un cast diverso, quello della serie stessa. Susan Sarandon si deve mettere dei panni di Bette Davis che si mette nei panni della protagonista del film. Non deve essere facile, per Sarandon, ma un’attrice del suo livello e con la sua esperienza non ha problemi nel farlo, così come la sua collega Lange.

Inoltre, il tema della vecchiaia è uno di quelli più in risalto, in questa puntata. Soprattutto attraverso gli occhi di Lange/Crawford che non ammette di essersi ormai lasciata indietro i suoi anni migliori, ma anche per Sarandon/Davis non è facile accettare il passare del tempo. Questo diventa evidente quando entrambe non sopportano la vista di loro stesse durante la visione delle riprese del film. Questo tema è ancora molto attuale e non solo a Hollywood. L’invecchiamento non piace a nessuno e proprio per questo è un argomento tabù nella nostra società. Ma Feud non permette che venga nascosto sotto un tappeto di apparenza e plastica. Ancora non ci si poteva trasformare come si può fare oggi, perciò la vecchiaia la si doveva per forza affrontare, seppur con gran sofferenza.

Viene da chiedersi se tutto quello che è narrato nella serie sia vero e viene voglia di fare qualche ricerca a riguardo. E quando una serie fa venire voglia ai suoi spettatori di essere informati, in un mondo in cui le informazioni ci arrivano attraverso la “bolla” dei social network (per approfondire l’argomento della bolla, guardate il discorso di Obama ospite di David Letterman su Netflix), ha già raggiunto il suo obiettivo.

  • Recitazione: 9/10
  • Storia: 8/10
  • Qualità: 9/10
  • Regia: 9/10

Ecco il trailer:

 

 

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