Merlì – La serie catalana più famosa degli ultimi anni

Ultimamente sentiamo spesso parlare della Catalogna, ma questa volta non la nominiamo per motivi politici e riguardanti la sua (precaria) indipendenza appena dichiarata, bensì per parlare di una serie tv molto apprezzata in tutta la Spagna e non solo.

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Merlì è una serie televisiva distribuita sulla rete TV3 che narra le vicende di un professore di filosofia di nome Merlì Bergeron. L’inizio della serie coincide con l’arrivo di un nuovo lavoro per il disoccupato Merlì, che inizia ad insegnare nel liceo e nella classe di suo figlio Bruno.

Merlì ha la particolarità di non essere un professore qualunque: lui insegna ai ragazzi a pensare con la propria testa, in modo intelligente, non seguendo necessariamente i classici dettami scolastici.

Con il tempo il controverso professore diviene il più amato dagli studenti, anche se l’ambiente scolastico non è il più facile in cui farsi accettare.

Oltre alle vicende di Merlì e di suo figlio Bruno, che deve venire ai patti con la propria sessualità, la serie segue le vicende di alcuni degli altri studenti: Pol, oggetto del desiderio tt4580372_s2_e1di Bruno, ma ragazzo problematico, con una famiglia difficile; Tania, migliore amica di Bruno, che spesso si innamora senza fortuna; poi Monica, Gerard e molti altri. In particolare la prima stagione si concentra su uno studente che soffre di agorafobia (la paura di stare in mezzo alla gente) e non riesce più ad uscire di casa. Sarà proprio Merlì, con pazienza e dedizione, a farlo tornare a scuola e ad una vita normale.

Merlì è stata creata da Héctor Lozano e Eduard Cortés che hanno prodotto, dal 2015 a oggi, 3 stagioni. In questo periodo è in onda la terza e ultima stagione della serie, quella che chiuderà definitivamente il sipario sulle avventure di studenti, insegnanti e familiari.

La lingua originale della serie è il catalano, ma tutti gli episodi sono stati tradotti e trasmessi anche alla televisione spagnola. Netflix, inoltre, ha acquistato i diritti per distribuirla in America Latina e negli Stati Uniti d’America.

Ogni episodio è intitolato con il nome del filosofo di cui Merlì parla agli studenti in quella puntata. I creatori hanno detto che la più grande influenza della serie è il film cult “L’attimo fuggente” – anche se Merlì ha toni molto meno drammatici.

Merlì è un personaggio interessante, comunque, costruito bene, sfaccettato, non di certo uno stinco di santo, ma con valori profondi che cerca di trasmettere ai suoi studenti. E’ 1449418912914un modello di professore che ama il suo lavoro e i suoi ragazzi.

Ragazzi interpretati da giovani che hanno tra i 21 e i 24 anni e che stanno avendo un enorme successo in Spagna. A Barcellona sono considerati vere e proprie star.

Merlì non è la serie più originale di tutte, ma forse vale la pena guardala, perché rappresenta bene la gioventù di oggi, nel male ma soprattutto nel bene e ancora di più rappresenta quello che forse un professore dovrebbe essere per gli studenti: non solo un insegnante di nozioni, ma un mentore, un maestro che insegna anche come affrontare la vita.

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