5 BUONI MOTIVI PER GUARDARE Riverdale

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Tra le tante novità che ci ha portato la televisione nel 2017, una è sicuramente la messa in onda di “Riverdale”, approdata il 26 gennaio su The CW negli Stati Uniti e che (sembra) vedremo presto su Netflix che ne ha già comprato i diritti di distribuzione.

Riverdale è il nome della cittadina in cui la serie prende vita e in cui si susseguono le avventure dei personaggi, ragazzi di 15-16 anni che rimangono “invischiati” nelle vicende del luogo.

Per presentarvi meglio la serie, ecco 5 buoni motivi per guardare “Riverdale”.

  1. Sono presenti tutti, ma proprio tutti, i cliché visti nei teen drama, ma con autoironia

In questa piccola città c’è veramente qualsiasi tipo di cliché che sia stato visto in tutte le altre serie i cui protagonisti sono gli adolescenti: Archie, il ragazzino un po’ nerd che durante l’estate è diventato bellissimo, appassionato di sport e affascinante; Betty, la bella e perfetta amica innamorata di Archie (palesemente ispirata a Betty Draper di “Mad Men”); Kevin, il migliore amico gay della bella; l’ex migliore amico di Archie, rimasto nerd e isolato dal resto del gruppo (che è interpretato Cole Sprause, cioè Cody di “Zack e Cody al Grand Hotel”); la cattiva ragazza che si fa odiare da tutti; la storia proibita con un’insegnante; i genitori di due dei ragazzi che, si scopre, stavano insieme da adolescenti; la nuova ragazza appena arrivata in città che porta con sé novità e scompiglio. Insomma, è una città di stereotipi. Ma è proprio questo il bello. C’è anche tanta autoironia. La serie si prende un po’ in giro. Per fare un esempio, quando due ragazze, per dimostrare di essere abbastanza “cool” per essere cheerleader, si baciano, la capitana le liquida così: “i baci lesbici non fanno più scalpore dal 1994”.

Per chi, poi, come me, amava, da adolescente, guardare le serie in cui tutti questi elementi erano presenti, questo è un bel tuffo nel passato che lascia il sorriso.

  1. C’è un mistero e, si sa, i misteri funzionano spesso

La serie comincia subito con la scomparsa di un ragazzo in modo misterioso e fa capire immediatamente che i fatti non sono andati come ci fanno credere. Nei primi minuti della serie, una voce fuori campo e alcune immagini in stile “c’era una volta” ci fanno capire che il gemello della mean girl della situazione è scomparso dopo essere caduto nel fiume, durante un’uscita in barca con la sorella. Ma già alla fine della prima puntata viene rivelato che la scomparsa del ragazzo potrebbe non essere legata ad un annegamento, ma a qualcosa di molto peggio.

Si sa che i misteri legati agli adolescenti funzionano fin dai tempi di “Twin Peaks”, quindi questo è senz’altro un elemento a favore della serie che, se lo gioca nel modo giusto, può diventare davvero intrigante.

  1. Luke Perry è parte del cast

Parlando di teen drama, vi ricordare della madre dei teen drama, Beverly Hills,90210? Vi ricordate Dylan, il bel tenebroso che faceva sospirare Brenda e poi Kelly? Beh, è tornato! Qui interpreta il padre del protagonista, un brav’uomo con una sua attività che si scopre avere un qualche tipo di passato amoroso con la madre della nuova arrivata. A parte la bravura attoriale, che si nota subito per essere superiore a quella degli altri membri del cast, è bello riavere Luke Parry con noi! Ci fa sentire un po’ più a casa.

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  1. La colonna sonora potrebbe portare interessanti scoperte

Il protagonista, oltre ad essere bello e a fare parte della squadra di football, ha anche il sogno di diventare un cantante. Questo, legato al fatto che la serie aspira a diventare lei stessa un successo pop, ha già introdotto alcune canzoni orecchiabili e all’ultima moda, come “Only” di RY X o “The Passenger” di Hunter As a Horse. Ma sembra che ci saranno anche canzoni originali, nella serie scritte e cantate dal protagonista, di cui già nella prima puntata abbiamo un assaggio. Infine, hanno già fatto la loro apparizione Josie and the Pussycats come band del liceo e sembra che le ragazze sappiano proprio cantare.

  1. La serie è ispirata ai fumetti di Archie Comics

Riverdale non è una serie originale. È ispirata ai fumetti dell’editore Archie Comics che ha tra i protagonisti proprio tutti i personaggi della serie. Archie Comics è molto famosa e le serie tv estrapolate dai fumetti spesso ottengono un discreto successo, basta pensare a The Walking Dead, iZombie, e tutti i supereroi Dc e Marvel (e in questo caso l’elenco comincia ad essere davvero lungo). E questo, forse, è il motivo migliore di tutti per guardare “Riverdale”.

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Ecco qui tutto quello che potrebbe stuzzicarvi e convincervi a dare un’occasione a questa nuova serie che sembra avere fatto il primo passo nella direzione giusta.

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