Z: the Beginning of Everything – 1×01 – “Pilot” / 1×02 – “Just Humans”

Attenzione: spoiler

mv5bndywndi1otc0mf5bml5banbnxkftztgwmzg2mzq4mdi-_v1_ux182_cr00182268_al_Qualche mese fa ho letto di una serie sulla moglie del famoso scrittore F. Scott Fitzgerald, interpretata da Christina Ricci. Ho anche scoperto che, essendo la serie prodotta da Amazon, il pilot era già stato girato e distribuito 2 anni fa.

Lo ho guardato immediatamente. A fine gennaio di quest’anno, poi, sono usciti gli altri 9 episodi.

Lo scenario a cui ci troviamo davanti, all’inizio del primo episodio, è piuttosto inquietante. Una casa distrutta, forse da un’esplosione o da un incendio, e un telo che copre qualcosa, o qualcuno. Ma non abbiamo tempo di soffermarci su nulla di tutto ciò, perché veniamo immediatamente trasportati in un altro luogo e, forse, in un altro tempo.

Zelda ci viene presentata subito come una ragazza piena di vita, spericolata, coraggiosa e decisamente egocentrica. Christina Ricci la interpreta in maniera egregia: è una ragazza che ama essere guardata e vuole che ogni ragazzo abbia occhi solo per lei. Ha anche una certa reputazione nella sua città, Montgomery, Alabama (l’accento che hanno i personaggi in questa serie è meravigliosamente cacofonico). Suo padre non è certo contento di questo, si preoccupa molto per la figlia, ma sa che non può fare nulla per fermarla. Anche se vorrebbe che fosse più obbediente, chiaramente la ha educata in modo che diventasse intelligente, sveglia, indipendente e lui è consapevole del carattere della figlia, come dimostra dicendo

Zelda is gonna do what she’s gonna do

Zelda è uno spirito libero, una mina vagante che non è mai in tempo per cena.

E poi ci viene presentato lui: F. Scott Fitzgerald, un giovane soldato che arriva a Montgomery in attesa di essere imbarcato per andare a combattere in Europa, dove sta avendo luogo la prima guerra mondiale.

La scena del loro primo incontro coincide con la fine del primo episodio e l’inizio del secondo ed è esemplificativa del loro amore e del titolo della serie. Appena i loro sguardi si incrociano, non esiste nient’altro, come dice Scott a Zelda nel secondo episodio:

I saw you before anything else in that room

Zelda vede in Scott un uomo sicuro di sé, certo di diventare uno scrittore famoso, come lei Cattura.PNGpazzo e fuori dal comune. Il fatto che non piaccia a suo padre, poi, non fa che avvicinarla di più a lui. Sono innamorati, tanto che tutto diventa romantico: fare l’amore in un cimitero o ballare in mezzo alla strada sentendo la musica che viene da una finestra.

Potrebbe sembrare che Zelda abbia trovato il suo posto, anche se lei stessa scrive che sa di non conoscere Scott a fondo. La differenza tra come Zelda viva questa storia rispetto a quelle precedenti è sottolineata dal fatto che, mentre di solito era solo in ritardo per cena, ma sempre presente – o almeno, così ci fa pensare la regia – questa volta il suo posto a tavola resta vuoto. Lei è con lui.

Nonostante l’innamoramento, però, Zelda rimane Zelda e non è disposta ad accettare compromessi rispetto a quello che vuole. L’anno è il 1945, quindi Scott ha 22 anni e Zelda 18. Due bambini, per come li vediamo noi.

Quando Scott, prima di partire, le dice di voler rinunciare al sogno di scrittore, di volerla sposare e di avere bisogno di lei, Zelda si ritrae. Scott diviene in un attimo tutto quello che lei non desidera: non è più l’uomo con un obiettivo preciso, ma un ragazzino insicuro e fragile che vorrebbe appoggiarsi a lei.

Zelda rifiuta la proposta di Scott, mostrando però che questa scelta la fa soffrire. Ma non può rinunciare ad essere lei stessa e a volere andarsene da quella piccola cittadina del Sud per ottenere il meglio dalla vita e di volere accanto a lei qualcuno che punti altrettanto in alto.

Come ha detto la Ricci in un’intervista: entrambi volevano la fama e volevano essere guardati ed ammirati.

Il racconto resta sempre obiettivo: il pubblico vede le cose da un punto di vista neutro. Non vuole farci odiare la figura del padre, per esempio, che viene visto solo come un genitore con difficoltà di comunicazione con la propria figlia.

Anche le musiche sono molto azzeccate, soprattutto quella che sentiamo durante il loro primo ballo. È una canzone che ha qualcosa di suadente, ricorda un po’ la musica del ballo tra Darcy e Elizabeth in “Orgoglio e pregiudizio”.

Guardando queste due puntate la serie sembra diventare molto interessante e viene subito voglia di scoprire subito come va avanti, anche se in realtà sappiamo già che i due si sono sposati. Ma mi chiedo quanto la loro storia abbia ispirato “Il grande Gatsby” e soprattutto quanto Zelda abbia aiutato Scott con la sua scrittura, visto che nella serie sembra che sia lei quella con più talento.

 

 

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