THE CROWN – 1×03 – “Windsor” / 1×04 – “Atto di Dio”

Attenzione: spoiler

Ogni puntata di questa serie è ricca di spunti di conversazione, nonostante il ritmo resti sempre molto lento.

Nella terza puntata, lo spettatore viene introdotto ad un nuovo tema: l’abdicazione del fratello di re Giorgio VI, Edoardo VIII, nel 1936, quando ha deciso di lasciare la corona per potersi sposare con una donna divorziata.

Durante l’episodio viene ampiamente mostrato quanto questo atteggiamento sia stato considerato vergognoso: la madre dell’ex sovrano, Mary, odia profondamente il figlio, tanto da considerarlo responsabile per la morte di Giorgio VI. Anche gli altri membri della famiglia reale sono molto distaccati. Elisabetta, però, alla fine della puntata, gli concede il beneficio del dubbio, chiedendogli consiglio, solo dopo aver preteso, però, delle scuse da parte dello zio, per il fatto di averle impedito di vivere un’infanzia come tutti gli altri, lontano dai riflettori.

L’unico, in tutto questo, che sembra capire il comportamento di Edoardo VIII, è Churchill, che simpatizza per l’uomo che ha deciso di lasciare la corona per l’amore. Amore che viene rappresentato, simbolicamente, mostrando allo spettatore Edoardo VIII e la moglie che ballano un lento – scena che reputo banale e inutile. Lo sceneggiatore e creatore della serie, Peter Morgan ed Il regista di questo episodio, Philip Martin, hanno tentano di avvicinare lo spettatore alla scelta di Edoardo, ma, per quanto mi riguarda, non ci sono riusciti. Anche perché dell’uomo viene mostrato anche l’odio verso la famiglia che lo ha “disconosciuto”, forse dettato dalla sofferenza che la questione gli ha portato.

Nello stesso episodio, viene affrontato il tema del cognome che devono avere Charles e Anna, in quanto principi. Philip vorrebbe che tenessero il suo, ma il Primo Ministro e il suo Consiglio non lo permettono, cosa che Philip vive molto male, perché gli sembra che gli venga tolto ciò che è suo per diritto.

Non posso non pensare di aver visto questa puntata lo stesso giorno in cui in Italia è passata la legge per cui i figli possono ereditare il cognome della madre allo stesso modo di quello del padre. In questo senso, la famiglia reale era avanti anni luce! A parte gli scherzi e le coincidenze, per l’Inghilterra era importante, come oggi, che il cognome reale restasse Windsor. Ciò non toglie che Philip sia messo molto alla prova da questa negazione che gli viene fatta e il personaggio diventa sempre più ambiguo e incapace di capire ciò che deve fare e come deve vivere in quanto marito della regina d’Inghilterra.

Nello stesso momento, Elisabetta mostra, invece, per la prima volta, la sua intelligenza. Churchill le consiglia di ritardare l’incoronazione di un anno e mezzo, senza spigare alla sovrana il motivo di questa decisione; Elisabetta, tuttavia, capisce che si tratta di una manovra politica del Primo Ministro per evitare che il Partito lo metta da parte per un sostituto più giovane. Infatti, per legge, Churchill non può essere “deposto” se sta preparando un’incoronazione. Elisabetta comprende tutto ciò, ma acconsente.

La terza puntata della serie è ben scritta, serve allo spettatore per conoscere meglio la famiglia reale e i fatti dell’epoca, ma l’episodio successivo, il quarto, è veramente interessante, perché narra un evento di cui in pochi, oggi, sono a conoscenza.

Si parla della nebbia tossica che ha coperto Londra tra il 5 e il 9 dicembre 1952. Nebbia che, viene ricordato alla fine della puntata, si stima abbia ucciso 12.000 persone.

Le cause della nebbia sono dovute all’inquinamento dovuto all’uso incontrollato di carbone per contrastare il freddissimo inverno di quell’anno.

Nella serie non viene mostrata più di tanto la devastazione della nebbia. Serve piuttosto come espediente narrativo per mostrare un momento di grande crisi di Churchill e di come Elisabetta arrivi a pensare di consigliargli di ritirarsi dalla vita pubblica.

Churchill crede, per tutto l’arco dell’episodio, che si tratti di un semplice avvenimento meteorologico. Egli, come la regina, non è testimone della morte e del caos che la nebbia porta nelle strade di Londra, quindi non si rende conto della gravità della cosa, almeno fin quando non succede qualcosa che lo tocca profondamente. Churchill, infatti, negli episodi precedenti, ha legato con una ragazza del suo staff che crede molto in lui, soprattutto nella sua versione più giovane.

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In questa puntata, a causa della nebbia, la ragazza, che sembra un personaggio che crescerà durante la serie, muore investita da un autobus. L’avvenimento colpisce Churchill che corre in ospedale, dove si guarda intorno e capisce di dover aiutare tutta quella gente. Indice quindi una conferenza stampa e diventa per l’ennesima volta l’eroe del momento, offrendo denaro e aiuto.

Nel frattempo Elisabetta è spinta dai suoi consiglieri ad “eliminare” Churchill, ma, quasi come un atto divino, quando sta per parlare con il Primo Ministro, la nebbia si alza e il sole fa capolino.

La puntata è interessante e, per la prima volta, succede qualcosa di inaspettato, perché della ragazza che muore lo spettatore non sa nulla, o comunque non conosce il suo futuro, come invece conosce quello di tutti gli altri personaggi – o comunque di quelli importanti. Ma ciò che innalza l’episodio al di sopra degli altri visti finora, è la recitazione di John Lithgow, l’interprete di Churchill. Considerando che ha vinto tantiscattura2simi premi ed è stato nominato due volte all’Oscar, si può già intuire che è un attore con molte capacità, ma mi è capitato poco spesso, soprattutto nella serialità televisiva, di vedere un’interpretazione così raffinata, spontanea, camaleontica. Quest’uomo riesce a mostrare e a raggiungere lo spettatore con più sentimenti allo stesso tempo. Vale la pena guardare la serie solo per la sua interpretazione (almeno per quanto riguarda le prime quattro puntate).

L’ultimo argomento che voglio affrontare rispetto alla quarta puntata, è il dialogo tra Mary ed Elisabetta. Alla fine dell’episodio, Elisabetta parla con la nonna, raccontandole quello che è successo con Churchill e spiega quanto sia difficile per lei non fare nulla. Mary le risponde che è esattamente quello che deve fare, quello che ci si deve aspettare da lei: meno dà un’opinione, meno acconsente, meno sorride, meglio è.

Credo sia interessante perché rappresenta bene come noi vediamo la regina oggi: fredda, distaccata, seria. Ci ricorda che la seria rappresenta il viaggio di Elisabetta da ragazza sognatrice a sovrana di Inghilterra che più di chiunque ha regnato.

Una risposta a "THE CROWN – 1×03 – “Windsor” / 1×04 – “Atto di Dio”"

  1. Sono d’accordo con te, caro criceto. La quarta puntata ha più ritmo ed è esaltata dall’interpretazione dell’attore John Lithgow. E’ davvero molto bravo. Guardando questa puntata, sono venuta a conoscenza dell’episodio gravissimo di inquinamento di Londra . E’ un evento storico che quasi nessuno, se non specialista di storia della Gran Bretagna, conosce. E mi ha stupito il comportamento di Churchill: un uomo con tanta esperienza politica, intelligente, grande stratega che ha portato l’Inghilterra fuori dalla seconda guerra mondiale in modo deciso e autoritario , come non ha preso sul serio quella “nebbia” ? Mi informerò per saperne di più a questo riguardo.

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