THE CROWN – 1X01 – “Wolferton Splash” / 1×02 – “Hyde Park Corner”

Attenzione: spoiler

“The Crown” è una serie creata e scritta da Peter Monagan e prodotta da Netflix. Dal 4 novembre 2016 è disponibile su Netflix Italia, anche in lingua italiana.

cattura

Il fatto che sia una serie a “marchio” Netflix comporta già di per sé una dichiarazione: è una produzione ad altissimo livello e ci sono grandi aspettative sulla raffinatezza del prodotto. Netflix crede così tanto nella serie che ha deciso già di produrne 6 stagioni e, a quanto pare, la seconda stagione è in produzione da prima che la prima stagione fosse in onda.

Peter Morgan, inoltre, è lo sceneggiatore del film “The Queen”, film del 2006 in cui la protagonista è la stessa Elisabetta II, interpretata da Helen Mirren.

Come tipicamente accade con tutte le serie prodotte da Netflix, le informazioni sul “The Crown” hanno iniziato a diffondersi solo pochi mesi prima del debutto della stessa. Il trailer mostra l’argomento: i primi anni di reggenza della regina Elisabetta II. Tuttavia, guardando le prime due puntate, si viene a capire che il trailer è stato creato in modo da rivelare solo in parte gli accadimenti della serie.

La prima scena, infatti, si apre a Buckingham Palace nel 1947, momento in cui Elisabetta ha 21 anni, 5 anni prima del momento in cui sarà incoronata. Altro elemento importante e inatteso: Elisabetta, nella prima puntata, è quasi messa in ombra da altre figure. In questa prima ora della serie, gli spettatori assistono al suo matrimonio con Filippo, Duca di Edimburgo, 5 anni più grande di lei; vedono i primi anni di vita della famiglia, con la nascita di Charles e Anne. Ma tutto questo è in secondo piano. Sono, invece, molto importanti le figure di Giorgio Vi e di Winston Churchill.

Un consiglio che vi posso dare, prima di vedere la serie, è di guardare il film “Il discorso del re”, che vede il momento in cui il balbuziente Albert (superbo Colin Firth che nel 2010 ha vinto l’Oscar per questa interpretazione) è costretto a diventare Giorgio VI, prendendo il posto del fratello che ha abdicato per poter sposare la sua amata, divorziata, quindi non compatibile con la corona.

Nella serie, re Giorgio viene interpretato altrettanto bene da Jared Harris (già visto nella serie AMC “Mad Men”).

Il re, come tutti i personaggi in questa serie, non viene presentato in modo esplicito. Non viene detto nulla di lui, così come del suo aiutante Peter Townsend (Ben Miles), di Winston Churchill (John Lithgow), della famiglia reale e della stessa Elisabetta (Claire Foy). Lo spettatore deve conoscere i fatti storici di quel periodo o deve informarsi, se vuole capire perfettamente tutto ciò che succede in queste prime due puntate.

Certo, può anche scegliere di concentrarsi su ciò che succede ai personaggi, alle loro avventure, alle scelte che devono fare ed ai loro sentimenti. È difficile, tuttavia, dimenticarsi che si tratta di persone reali e, per lo più, ancora vive. Non persone qualunque, ma i reali di Inghilterra, così chiusi e privati e che qui, invece, vengono mostrati in pubblico spogli di ogni finzione.

I reali sono sempre rappresentati con rispetto, ma ciò non toglie che vengano mostrate parti della loro vita non così onorevoli, come la relazione clandestina tra Margaret, sorella di Elisabetta, e Peter Townsend, sposato e padre di famiglia, o come la lotta interiore di Elisabetta stessa nel momento in cui diviene regina, alla morte del padre, alla fine della seconda puntata.

Nelle prime due puntate ci sono alcuni momenti salienti che attirano l’attenzione dello spettatore e lo inducono a voler continuare la narrazione.

La prima di queste scene è quella in cui re Giorgio, durante una battuta di caccia, spiega al genero, Filippo, che il suo dovere prima di qualsiasi altro è Elisabetta. Gli dice infatti: “She is the essence of your duty”. Questo apre probabilmente a un tema che sarà affrontato nelle puntate successive, cioè il fatto che Filippo è sposato prima di tutto alla regina, ma è anche suo suddito e tutto il resto, nella sua vita, deve essere messo in secondo piano. Alla fine della seconda puntata si fa nuovamente riferimento a questo tema, quando Filippo deve camminare non più a fianco della moglie, ma dietro di lei, cioè dietro la regina.

Una scena commovente, che vede protagonista ancora Giorgio, viene presentata quando, la sera della Vigilia di Natale, alcuni paesani vanno a cantare nel palazzo dove i reali risiedono per le vacanze e re Giorgio, appena venuto a sapere della sua malattia e della morte imminente, decide di cantare con loro e si commuove, mettendosi a piangere davanti a tutti.

In queste prime due puntate ci sono molte canzoni che vengono cantate dai personaggi stessi, quasi creando una colonna sonora intradiegetica, e questo ne è un esempio.

Questa scena è importante perché lo spettatore, per un attimo, smette di pensare al fatto che sta assistendo alla mostra della vita dei reali di Inghilterra, per essere preso e coinvolto nell’angoscia e disperazione di un uomo che sa di essere condannato e a cui, come a tutti, dispiace di morire.

Le altre due scene di cui voglio parlare riguardano, invece, Elisabetta. Nella seconda puntata il suo personaggio viene mostrato più a lungo, forse per l’avvicinamento del momento in cui lei diverrà una delle donne più importanti ed osservate del mondo.

La prima di queste due scene mostra Elisabetta che riceve e legge una lettera inviatale dalla regina madre, Mary, in cui la nonna della giovane le spiega che, essendo la nipote ormai regina, vivrà dentro di sé la compresenza di due Elisabetta: la persona e la regina. Ma, come dice Mary, “The crown must win. Always win”. Questa scena è fondamentale. Lo spettatore, infatti, fino a questo momento, ha conosciuto una Elisabetta molto diversa da quella che è abituato a vedere sui giornali e di cui sente parlare nel 2016. È ancora una ragazza innamorata del marito, che crede passeranno ancora tanti anni prima della sua incoronazione e che, invece, si trova di punto in bianco ad essere un simbolo di una intera nazione. Questo è il momento del cambiamento, sottolineato visivamente dal fatto che, mentre legge la lettera, Elisabetta si deve togliere i vestiti che indossa, colorati e frizzanti, per indossare quelli più adatti al lutto per il padre appena deceduto. Elisabetta si spoglia così della ragazza e diventa una regina.

Il messaggio della regina madre viene ulteriormente sottolineato nell’ultima scena della seconda puntata, l’ultima di cui voglio parlare, in cui Mary arriva a Buckingham Palace per vedere il figlio appena perso, si ferma davanti a Elisabetta e si inchina. Si inchina davanti a sua nipote. Perché non è più sua nipote che ha davanti, ma la sua regina. Ed Elisabetta II lo capisce e sul suo viso, per la prima volta, si nota la presa di coscienza del ruolo da parte della ragazza.

cattura1

In queste prime due puntate, la serie è interessante principalmente perché rivela le vite, anche se sicuramente un po’ romanzate, dei reali più famosi del mondo; alla fine della seconda puntata, tuttavia, prende una nuova forza e voglio continuare a guardarla per scoprire come la ragazza, in un primo momento incerta ed in ombra, si trasformerà in quella regina così longeva da essere viva ancora oggi, mentre guardiamo la serie.

 

Annunci

3 risposte a "THE CROWN – 1X01 – “Wolferton Splash” / 1×02 – “Hyde Park Corner”"

  1. Bellissima serie! Io ho visto solo le prime tre puntate. Ottima la regia, eccellente fotografia e l’interpretazione è magistrale. Direi che c’è anche molta fedeltà storica. La famiglia reale inglese ha suscitato sempre molta curiosità, ma anche interesse. Fin dal ‘700, l’Inghilterra era presa ad esempio dagli intellettuali di altri paesi europei. Sto pensando ai filosofi illuministi che, contrari alla monarchia assoluta francese, guardavano all’Inghilterra, già monarchia costituzionale, come esempio da seguire. E questo interesse non è mai cessato nel tempo, per diventare, però,dall secolo scorso fino ad oggi, curiosità. Curiosità per una famiglia reale che resiste al tempo, alla modernità, che affronta scandali a testa alta e che , a volte fa sorridere, perché sembra un elemento folcloristico della civiltà inglese. Io non ho mai amato le monarchie, ma le vicende di Giorgio Vi – dopo la visione del Discorso del Re -, di Elisabetta II che si barcamena fra l’accettazione e il rifiuto di una donna scomoda come Diana – è indispensabile vedere The Queen -, mi hanno sempre incuriosita e divertita. Ultimamente ho letto un libro che si intitola “Elisabetta L’Ultima Regina” di Vittorio Sabadin che vi consiglio. E’ una lettura leggera da fare quando si ha voglia di relax. Si tratta però di un libro storicamente corretto, ed se evidentemente filo-elisabettiano. Vedendo la serie “The Crown, ho pensato subito a questo libro. Che gli sceneggiatori lo conoscessero e ne abbiano tratto ispirazione? Ve ne consiglio la lettura. E alla fine della serie, ne riparleremo. Buona visione e buona lettura a tutti!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...